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Siamo in Corso Vannucci, di fronte
al lato maggiore di Palazzo dei Piori. Il portale a tutto
sesto ospita nella lunetta le statue dei tre santi patroni della
città : Lorenzo Ercolano e Costanzo. Oltre il portale un ampio
vestibolo a volte e sulla destra lo scalone. Al secondo piano
la Galleria Nazionale dell'Umbria : la pittura umbra
dal XIII al XIV secolo è documentata da una quantità di opere
di maestri che hanno fatto la storia dell'arte italiana (da
Masolino a Pietro Vannucci detto il Perugino, dal Pinturicchio
al Beato Angelico, ecc...).
Uscendo da Palazzo dei Priori, sulla
sinistra, ricavato da un fondaco del palazzo stesso c'è il Collegio
della Mercanzia : con il vicino Collegio del Cambio,
testimonia l'importanza delle due "Arti Grosse" nella vita cittadina
e la prosperità raggiunta in epoca comunale. Dall'arco che si
apre sotto il campanile di Palazzo dei Priori scendiamo lungo
via dei Priori. Fatti pochi metri, alla nostra destra si apre
lo scorcio di via della Gabbia : qui in epoca medievale era
innalzata una gabbia dove venivano rinchiusi i condannati. Sulla
sinistra notiamo la Chiesa di Sant'Agata. Proseguiamo
e, in piazza Ferri, possiamo ammirare il barocco di S. Filippo
Neri.
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Scendendo ancora, sulla sinistra, dopo
le scale mobili, troviamo la Torre degli Sciri - unica
delle torri ad essersi conservata integra - ed accanto alla
Torre, l'Oratorio della Confraternita di San Francesco,
altro bell'esempio di barocco.
Ci lasciamo sulla sinistra la Porta
Trasimena e, fatti pochi passi arriviamo a San Francesco
al Prato : è una delle rare piazze erbose e, nella bella
stagione, uno dei luoghi d'incontro più affollati. Comodamente
seduti sul prato, o sdraiati a prendere il sole, con uno sguardo
dominiamo l'architettura slanciata e sobria della Chiesa
di san Francesco al Prato e la pregevolissima facciata dell'Oratorio
di San Bernardino. I due edifici sono legati da un arco
rinascimentale, attraverso il quale si accede all'ex convento
di San Francesco, dove è situata l'Accademia delle Belle
Arti con il relativo museo. Notevole la gipsoteca, i gessi
di Antonio Canova.
Risalendo per via del Poggio, su per
via Armonica, costeggiando le mura etrusche, ci troviamo a piazza
Morlacchi. Da qui per via della Stella e risalendo per via Fratti,
arriviamo in Piazza IV novembre. Seduti sul sagrato del
Duomo, abbiamo di fronte la facciata nord di Palazzo
dei Priori disegnata da Lorenzo Maitani, con la scalinata che
porta alla Sala dei Notari, nucleo originario del palazzo.
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